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Progetto Integrato di Filiera
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Progetto Integrato di Filiera:

Regione Toscana Decreto Dirigenziale n. 2359 del 26/05/2015 s.m.i.

La Cantina di Pitigliano si propone come promotore e soggetto capofila del Progetto Integrato di Filiera (P.I.F.) denominato Maremma terra di vini” per la valorizzazione dei vini della Maremma. Il progetto sarà realizzato unitamente alla Cantina I Vini di Maremma S.A.C, al Castello D'Albola S.S., al Podere San Cristoforo S.S. Agricola ed al Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana.

1. Premessa

Nel corso della storia la viticoltura in Maremma è sempre stata presente ma mai come alla fine del diciannovesimo secolo è riapparsa alle cronache, se ne parla ad esempio nel 1884 in una relazione all’inchiesta parlamentare Jacini sulla vocazione viticola della Maremma, laddove il dott. Alfonso Ademollo sintetizzava che “La provincia di Grosseto, per cinque sesti ha terreno adatto alla viticoltura”.

In questo contesto, la filiera vitivinicola rappresenta sicuramente uno dei punti di forza nel legame prodotto-territorio e la sua valorizzazione comprende diversi fattori intrinsecamente legati tra loro, che vanno dalla qualità del prodotto ai valori storici, culturali e ambientali.

La conoscenza della qualità del vino prodotto in Maremma risulta poco pubblicizzata e pertanto il consumatore finale non ne comprende la completa potenzialità. In questo senso, il vino di Maremma si rivela un prodotto con vasti margini di miglioramento che il presente P.I.F. ha l'obiettivo di incrementare

2. Cosa è un P.I.F.

I P.I.F. sono progetti che aggregano gli attori di una filiera agroalimentare o forestale (agricoltori, imprese di trasformazione e commercializzazione) al fine di superare le principali criticità della filiera stessa, di favorire i processi di riorganizzazione e consolidamento e di creare relazioni di mercato più equilibrate. La filiera di riferimento, in questo caso, è quella vitivinicola.

I progetti integrati di filiera consentono l'attivazione, nell'ambito dello stesso progetto, di una molteplicità di sottomisure del Piano di Sviluppo Rurale (P.S.R.) che vanno da quelle di investimento aziendale a quelle specifiche per attività di promozione, innovazione tecnologica, diversificazione delle attività agricole, anche a scopi energetici.

3. Soggetti che partecipano al P.I.F.

I partecipanti ad un Progetto Integrato di Filiera si suddividono in partecipanti diretti e indiretti e sono soggetti di varia natura, appartenenti in questo caso alla filiera vitivinicola (aziende agricole, imprese di trasformazione, imprese che svolgono la commercializzazione, Consorzio che svolge la promozione dei prodotti, ecc), interessati al raggiungimento degli obiettivi del progetto.

Per ciascun progetto di filiera il numero minimo di soggetti partecipanti è 12, di cui almeno 5 partecipanti diretti (tra questi ultimi devono essere presenti almeno 3 aziende agricole con la qualifica di I.A.P.):

· I partecipanti diretti richiedono contributi nell'ambito del progetto e al tempo stesso sostengono l'onere finanziario degli investimenti.

· I partecipanti indiretti sono invece coinvolti indirettamente nella realizzazione degli obiettivi del progetto di filiera traendo vantaggio delle ricadute positive della realizzazione del progetto stesso, ma non sostengono investimenti.

4. Il Capofila

Il soggetto Capofila, in questo caso la Cantina di Pitigliano, è un partecipante diretto che ha il compito di aggregare e di rappresentare i diversi partecipanti al progetto integrato, seguirne la realizzazione e curare gli adempimenti tecnici ed amministrativi legati alla sua attuazione.

5. L’accordo di filiera Maremma Terra di Vini

L’accordo di filiera viene sottoscritto per la realizzazione del P.I.F., sia dai partecipanti diretti che indiretti, e rappresenta un vero e proprio contratto fra le parti interessate. I firmatari sono legati tra loro, per tre anni, da vincoli di carattere contrattuale che regolano obblighi e responsabilità reciproche in merito alla realizzazione degli investimenti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi prefissati nel P.I.F. e alla fornitura di prodotti agricoli destinati alla trasformazione e alla commercializzazione. Il P.I.F. è realizzato quando l’importo degli investimenti, conclusi e rendicontati, è pari o superiore ai 2/3 dell’importo totale degli investimenti approvati.

All’interno dell’accordo di filiera saranno previste delle penali in caso di mancata realizzazione da parte di un partecipante diretto degli interventi previsti di sua competenza ovvero:

· Mancata realizzazione degli interventi che NON pregiudica la realizzazione e la rendicontazione del P.I.F.: nessuna penale;

· Mancata realizzazione degli interventi che invece PREGIUDICA la realizzazione e la rendicontazione del P.I.F: applicazione di una penale pari al danno causato agli altri partecipanti.

6. Il P.I.F. Maremma terra di vini

La Cantina di Pitigliano, capofila del progetto “Maremma terra di vini”, intende realizzare un Progetto di Filiera volto alla valorizzazione dei vini della Maremma Toscana. Al progetto prenderanno parte anche la Cantina “I Vini di Maremma” di Marina di Grosseto, Il Castello di Albola SS con due unità tecnico economiche e il Podere San Cristoforo come partecipanti diretti alle misure 4.1 e 4.2; si prevede di realizzare interventi sull’introduzione di nuove tecnologie di trasformazione della materia prima oltre alla ristrutturazione e al potenziamento della commercializzazione dei prodotti. Il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana parteciperà direttamente al progetto con il compito della promozione dei prodotti dell’omonima Denominazione presso fiere, manifestazioni, attività sui mezzi di comunicazione e distribuzione di materiale pubblicitario.

I produttori afferenti alle Cantine Cooperative potranno partecipare al progetto così come tutte le imprese che operano nella fase della filiera produttiva dell'uva. In particolare per i produttori sono previsti interventi di ammodernamento di macchine e attrezzature volti alla riduzione dei costi e interventi volti alla difesa e alla valorizzazione della produzione, nonché alla generazione di energia da fonti rinnovabile.

Sono previsti aiuti in conto capitale, come sopra specificato, per i partecipanti diretti che sostengono l’onere finanziario degli investimenti attraverso l’attivazione di sottomisure del Piano di Sviluppo Rurale (P.S.R.). In particolare sarà possibile attivare:

· sottomisura 3.2 "Attività di informazione e promozione";

· sottomisura 4.1 "Sostegno agli investimenti alle aziende agricole":

ü 4.1.3 "Partecipazione alla progettazione integrata da parte delle aziende agricole";

ü 4.1.5 "Incentivare il ricorso alle energie rinnovabili nelle aziende agricole";

· sottomisura 4.2 "Investimenti nella trasformazione, commercializzazione e/o lo sviluppo dei prodotti agricoli";

· sottomisura 6.4 "Sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole":

ü 6.4.1 "Diversificazione delle aziende agricole"

ü 6.4.2 "Energia derivante da fonti rinnovabili nelle aziende agricole".

· sottomisura 16.2 "Sostegno a progetti pilota e di cooperazione".

Come soggetto capofila, la Cantina di Pitigliano, farà investimenti nella sottomisura 4.2 – con l’acquisto di macchinari per la trasformazione, commercializzazione ed il confezionamento dei prodotti. Stesse tipologie di intervento sono previste per la Cantina “I Vini di Maremma”.

Il Castello di Albola S.a.s. e Podere San Cristoforo, così come i soci delle cantine partecipanti diretti, faranno interventi sulla sottomisura 4.1

Infine anche il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana parteciperà direttamente al progetto con il compito della promozione dei prodotti dell’omonima Denominazione presso fiere, manifestazioni, attività sui mezzi di comunicazione e distribuzione di materiale pubblicitario tramite la sottomisura 3.2.

 

 

 

 

 

Sottomisura

Denominazione

Ambiti di applicazione – esempi*

3.1

Partecipazione a regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari

Adesione a sistemi di qualità: biologico, I.G.P., Agriqualità, ecc.

3.2

Attività di informazione e promozione

Organizzazione e partecipazione a fiere, realizzazione di materiale divulgativo, attività di comunicazione presso punti vendita, pubblicità attraverso canali della comunicazione.

4.1

Sostegno agli investimenti alle aziende agricole

Investimenti nelle attività di produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti, costruzione/ristrutturazione di fabbricati produttivi aziendali, acquisto di serre, silos. Allestimento locali per conservazione, trasformazione, confezionamento e commercializzazione dei prodotti. Interventi di efficientamento energetico e risparmio idrico. Rimozione e smaltimento coperture in amianto. Realizzazione di recinzioni per la protezione delle colture. Acquisto di dotazioni aziendali (trattrici ecc), macchinari per la trasformazione, la conservazione, il confezionamento e la commercializzazione dei prodotti. Attrezzature informatiche. Impianti tecnologici per la produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, solare termico, biomasse agroforestali, biogas, micro idroelettrico, mini eolico) dimensionate sulle esigenze aziendali

4.2

Investimenti nella trasformazione, commercializzazione e/o lo sviluppo dei prodotti agricoli

RISERVATA alle imprese di trasformazione, commercializzazione e/o sviluppo dei prodotti agricoli, consente investimenti come quelli della sottomisura 4.1 sopra.

6.4

Sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole

Attività agrituristica, agricampeggio, fattorie didattiche, sviluppo di attività sociali, attività di svago legate alle tradizioni rurali.

Impianti tecnologici per la produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, solare termico, biomasse agroforestali, biogas, micro idroelettrico, mini eolico).

16.2

Sostegno a progetti pilota e di cooperazione

Sperimentazione, applicazione e sviluppo di nuove tecnologie tecniche e pratiche, innovazioni di processo, di prodotto e organizzative già esistenti ma da contestualizzare nella realtà produttiva nell’ambito del P.I.F.

* Per un elenco esaustivo si rimanda al testo coordinato del bando.